Diagnosi Autismo


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Scarica il modulo informativo del nostro centro. Una breve guida per i primi passi da compiere.

Devono essere soddisfatti i criteri A B C D descritti nel DSM V.

L’inviante (pediatra/medico di base, genitore, scuola) indirizza il soggetto al Servizio Specialistico (ASL di residenza) che, entro 30 giorni, dovrebbe garantire una prima visita specialistica.

La valutazione clinica, neuropsichiatrica, psicodiagnostica viene condotta da una equipe multidisciplinare (Neuropsichiatra, Psicologo, Logopedista) attraverso una strumentazione testistica.  Non vengono eseguiti ai fini valutativi accertamenti chimico-clinici o di “neuro imaging” (TAC, PET, RMN…) ma si adottano scale di screening, (CHAT, M-CHAT, CARS…) e test diagnostici come l’ADOS 2, (Autism Diagnostic Observation Shedule – Edition) e l’ADI-R (Autism Diagnostic Interview Revised).

Il primo è uno strumento di osservazione standardizzata del comportamento del bambino in situazioni opportunamente predisposte di gioco, mediante l’uso di oggetti codificati; il secondo è un’intervista semistrutturata che raccoglie le informazioni del caregiver per indagare la presenza di una sintomatologia dello spettro autistico. Risulta inoltre opportuno in fase diagnostica indagare il funzionamento intellettivo (Scala Leiter, WPPSI, WISC, WAIS), le capacità adattive (Scale Vineland) e le capacotà linguistiche del bambino.

Sono inoltre previste osservazioni cliniche del bambino, della diade genitore/bambino e dell’intero nucleo famigliare. Negli incontri con i genitori si completa il quadro anamnestico ricostruendo le tappe dello sviluppo psicomotorio, linguistico e sociale (lallazione, gestualità, frase spontanea, deambulazione, svezzamento, acquisizione controllo sfinterico ecc…).